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Marchio di Ospitalità Italiana

Sana 2014

Il progetto "Eatalianbio" -promozione del settore eno-gastronomico italiano biologico finanziato dal MiSE, coordinato da Assocamerestero e promosso nel corso del 2014 dalle CCI in Giappone e in Australia per i rispettivi mercati attraverso varie azioni informative, formative e di creazione contatti- è culminato con l'organizzazione di una missione di 27 buyers (17 australiani e 12 giapponesi) presso la fiera Sana (Bologna, 6-9 settembre).

Sana, giunta alla 26a edizione, è la piattaforma di riferimento per il biologico italiano. All'interno della presentazione inaugurale della prima giornata, Paolo Carnemolla Presidente di Federbio ha fornito dati confortanti riguardo la situazione della produzione italiana. Il 10% della superficie agricola italiana è convertita al bio facendo posizionare il nostro Paese al secondo posto in Europa dopo la Spagna per numero di operatori coinvolti e sesta nel mondo. Siamo il primo esportatore di prodotti bio a livello mondiale e internamente il consumo bio ha registrato un +17% nel 2013. È un settore giovane con operatori innovativi e questo è un elemento importante anche in previsione di Expo 2015 per rilanciare l'importanza anche a livello culturale. Il binomio bio-dieta mediterranea può sicuramente contribuire al rilancio dell'economia italiana.

In merito ad Expo, Roberto Arditi, responsabile comunicazione per Expo 2015, ha enfatizzato che l'esposizione non è il risultato finale ma l'occasione per mettere a punto delle partite che daranno risultati nel corso dei prossimi anni. Questa è la seconda volta che l'Italia ospita l'Esposizione Universale. La prima occasione è servita ad inserire l'Italia nel gruppo dei grandi Paesi europei. La prossima edizione che vedrà l'affluire di rappresentanti da tutto il mondo confluire a Milano costituirà i presupposti per un dialogo edificante per il futuro. È la prima edizione dell'Expo dedicata alla nutrizione e che sia stata l'Italia a proporla all'inizio del 21esimo secolo non è un caso.

Conclude l'Assessore all'agricoltura per l'Emilia Romagna Tiberio Rabboni che evidenzia il ruolo della propria Regione all'interno del progresso produttivo biologico: prima in Italia per numero di trasformatori di materie prime, per numero di operatori commerciali, alta concentrazione di grandi marchi sul territorio, prima Regione del nord Italia per superfici coltivate e che ha dedicato il 30% dei fondi dello sviluppo rurale al bio.

Nel corso delle 3 giornate i buyers delle due delegazioni accompagnate da 3 dei Segretari Generali delle CCIE coinvolte (Tokyo, Sydney, Melbourne, Perth, Brisbane) hanno incontrato una media giornaliera di 15 produttori presso un apposito spazio incontri allestito nella buyers lounge della fiera. I delegati giapponesi sono rimasti piacevolmente impressionati dalla qualità dei produttori e già da un primo follow-up al termine della terza giornata l'80% ha dichiarato di voler approfondire i rapporti commerciali con il 30% delle aziende incontrate.

Per 3 dei delegati lo scouting è proseguito per altre 2 giornate in Friuli-Venezia Giulia con un interessante programma predisposto da Aries (Azienda speciale della CCIAA di Trieste) che ha alternato incontri BtoB a Gorizia e Trieste con produttori food/vitivinicoli e visite presso cantine della zona carsica.

La missione nelle due tappe ha offerto uno spaccato interessante dell'offerta bio dell'Italia, che è risultato un Paese decisamente all'avanguardia. Buone quindi le premesse per sperare che questo settore rappresenti sempre di più uno strumento di innovazione e di imprenditorialità utile al processo di internazionalizzazione del nostro Paese.

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