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Verso il 2020: Tokyo apre le porte al business straniero

Lo scorso 29 marzo, il governatore di Tokyo Yoichi Masuzoe ha incontrato le Camere di Commercio europee in Giappone per presentare il piano di investimenti che rafforzerà Tokyo come centro degli affari di importanza mondiale e meta del turismo internazionale.

Questo ambizioso progetto si inserisce nelle strategie volte a migliorare i servizi, le infrastrutture e più in generale la qualità della vita di Tokyo, cogliendo l’occasione delle Olimpiadi che la città ospiterà nel 2020 e per cui sono previsti almeno 15 milioni di visitatori stranieri. E’ di oltre 13 mila miliardi di yen (121 miliardi di dollari) il budget che a partire dall’aprile di quest’anno e’ stato stanziato per concretizzare tali obiettivi.

L’incontro e’ stato organizzato dalla Camera di Commercio britannica di Tokyo, con la collaborazione dell’European Business Council (EBC) e di Philips Electronics Japan.

Dopo il discorso di benvenuto del presidente dell’EBC Danny Risberg, il governatore Masuzoe ha condiviso con i presenti il progetto decennale che renderà Tokyo una città ancora più aperta ad ospitare l’attività finanziaria mondiale e dove le aziende straniere potranno far prosperare il proprio business. Per tale motivo verrà predisposto il nuovo ‘International Finance Forum’ entro la fine di quest’anno.

Altro elemento di attenzione riguarda il potenziamento della capacità di attrarre il turismo mondiale in Giappone. Sono stati un record per il Paese i 19,7 milioni di visitatori stranieri che lo scorso anno sono giunti in Giappone. Accanto al turismo tradizionale, Tokyo intende diventare anche luogo idoneo ad ospitare incontri MICE, considerati una componente fondamentale delle strategie turistiche.

Significative iniziative verranno portate avanti per velocizzare l’ingresso di nuove start up straniere, fornendo servizi disponibili presso il centro unificato ‘One-Stop Business Establishment’ piuttosto che dislocati presso uffici e agenzie differenti.

Il governatore ha lanciato tre nuove opportunità di business per le aziende che vorranno collaborare come partner privati ai piani della città. Riguardano l’assistenza sanitaria, l’ambiente ed il settore IT ed elettronica. Per quanto riguarda l’ambiente, ad esempio, Tokyo mira a diventare 'Smart Energy City' in linea col programma ‘Tokyo Cap-and-Trade’ che prevede di “affiancare le grandi aziende nel ridurre le emissioni di gas serra e di aumentare al 30% la percentuale di energia generata da fonti rinnovabili entro il 2030” afferma il Governatore.  

Quest’ultima rappresenta una sfida molto ambiziosa per la città che vuole promuovere una serie di fondi pubblici-privati, significativi della volontà di  “incoraggiare gli investimenti di capitale privato, giapponese ed estero” afferma il Governatore.“Anche se Tokyo ha investito solo il 4,2 miliardi di yen (36,9 milioni di dollari)” continua “si tratta di un punto di partenza per arrivare a sei fondi del valore di oltre 40 miliardi di yen (351 milioni di dollari)”.

Altro punto cruciale riguarda le iniziative nell’ambito dell’istruzione - per potenziare percorsi di studio basati sulle lingue straniere ed economia finanziaria - e delle pari opportunità sul lavoro - in termini di flessibilità e di incentivi per favorire le possibilità di carriera per le donne. Tutte iniziative che renderanno più facile per le imprese anche straniere assumere i migliori talenti professionali giapponesi e accrescere le attività commerciali a Tokyo.
Dal discorso emerge anche la volontà di rendere Tokyo una città più vivibile, con interventi che vanno dalle piste ciclabili a nuove arterie autostradali per limitare il traffico, dall’introduzione di veicoli a idrogeno al trasporto via acqua, attraverso la rete di canali che attraversa la città.
Uno degli obiettivi dei Giochi Olimpici e Para olimpici riguarda l’abbattimento delle barriere: non solo architettoniche ma anche linguistiche, per consentire ai residenti e visitatori stranieri di apprezzare appieno quanto Tokyo potrà offrire. Viene infine sottolineata la volontà di pianificare fin da ora le modalità di utilizzo delle strutture che ospiteranno i Giochi una volta che questi si saranno conclusi: “abbiamo in programma di riutilizzare le sedi per creare in città più spazi ricreativi, idonei ad ospitare eventi culturali e per l’educazione dei giovani, in modo che le persone di tutte le età possano goderne per i decenni a venire” afferma Masuzoe.

Il Governatore ha quindi concluso il suo discorso con un breve ma significativo accenno alla tragedia degli attacchi terroristici a Bruxelles. Ha quindi ricordato che Tokyo è stata recentemente menzionata come la ‘città più sicura’ dall’Economist Intelligence Unit, che valuta le città in base a parametri quali digital security, tutela della salute, sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture. Il sondaggio sottolineava le attente procedure messe in campo da Tokyo in caso di disastro naturale.

 

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