Nei prossimi mesi, le procedure e i requisiti per l’ottenimento della Carta blu UE subiranno notevoli variazioni.

Gli Stati Membri dell’Unione Europea sono tenuti a completare l’attuazione della Direttiva (UE) 2021/1883 entro il 18 novembre 2023. Questa è la data entro la quale ogni Stato membro deve emanare le leggi, i regolamenti e le misure amministrative necessarie per conformarsi.

In Italia, il governo ha emesso una bozza di decreto legislativo contenente le modifiche richieste alla legge dalla direttiva.

Di seguito è riportata una sintesi delle principali nuove disposizioni presenti nella bozza proposta:

  • Sull’istruzione/ esperienza professionale richiesta per le professioni non regolamentate

    • 2 anni di laurea o
    • Qualifica professionale post-secondaria di almeno 2 anni o
    • 5 anni di esperienza professionale nel settore pertinente per l’offerta di lavoro o
    • 3 anni di esperienza professionale (acquisita negli ultimi 7 anni) per manager e specialisti che lavorano nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Al momento non si è ancora a conoscenza dei requisiti e dei documenti che saranno richiesti per dimostrare la qualifica educativa o l’esperienza professionale.

Altri aggiornamenti

  • Anche i beneficiari di protezione internazionale, unitamente ai lavoratori stagionali, avranno il diritto di richiedere la Carta blu UE
  • Offerta di lavoro:
    • Minimo 6 mesi
    • Retribuzione annua non inferiore a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali
  • Durante i primi 12 mesi di legale impiego, il titolare di Carta blu UE è soggetto a restrizioni sia sulla possibilità di cambiare datore di lavoro sia sull’esecuzione di lavori che non rientrano nei criteri di ammissione
  • Il titolare di Carta blu UE può esercitare un’attività autonoma in parallelo all’attività di lavoratore altamente qualificato
  • Mobilità a breve termine: i cittadini di un paese terzo titolari di Carta blu UE in corso di validità rilasciata da un altro Stato membro possono entrare e soggiornare in Italia per svolgere un’attività professionale per 90 giorni su 180 giorni.
  • Mobilità a lungo termine: dopo 12 mesi di residenza legale in uno Stato membro in qualità di titolare di Carta blu UE, a seguito del rilascio di un nulla osta, i cittadini di un paese terzo possono entrare in Italia senza visto per un periodo superiore a 90 giorni per svolgere un impiego altamente qualificato. Non appena possibile ed entro 1 mese dall’ingresso in Italia del titolare di Carta Blu UE, il datore di lavoro deve fare richiesta di nulla osta per Carta Blu UE.

 

*Importante: si tenga in considerazione che le modifiche di cui sopra sono contenute nella proposta di legge, e dunque, non ancora promulgate.