L’upcycling che ora piace ai marchi giapponesi
Il mercato della moda è sempre alla ricerca di novità e innovazioni, anche nell’uso dei materiali.
Il Giappone ci offre ora un esempio di upcyling molto originale: i jeans sostenibili della Sapporo Breweries, nati dagli scarti della birra (gambi e foglie di luppolo). Un’alternativa green quindi per un capo d’abbigliamento noto per il suo impatto ambientale, soprattutto per le grandi quantità di acqua necessarie per la sua produzione.
Per creare questi nuovi pantaloni, Sapporo ha avviato una collaborazione con l’azienda Shima Denim Works (Okinawa), un’azienda già nota per la sua produzione di denim creati riciclando scarti della canna da zucchero.
Solo 30 paia prodotte, prezzo di vendita 41.800 yen (circa 290 euro) e 1.600 domande di acquisto. Perché questa forte richiesta per un paio di jeans fatto con materiali che spesso vengono invece usati negli allevamenti come mangime? La risposta è l’upcycling, il modo per trasformare i rifiuti in prodotti di valore aggiunto.
Sapporo non è di certo un caso isolato: anche altri birrifici, agricoltori e produttori di alimentari giapponesi, dopo essere stati colpiti dalla pandemia, hanno iniziato a spostare la loro attenzione verso l’upcycling. Stiamo imparando che l’efficienza e la produttività non sono gli unici vantaggi, ma che l’upcycling può diventare un importante strumento per entusiasmare i propri clienti e rafforzare l’immagine dei marchi.
Le richieste e proposte di collaborazione per nuovi progetti di upcycling stanno aumentando, anche tra le aziende alimentari giapponesi, e i consumatori vogliono prodotti (sia alimentari che moda) che abbiano una storia sempre più originale.
L’upcycling diventa inoltre un modo per ridurre lo spreco di cibo, da sempre molto alto in Giappone, e per lo più legato alle attività business (dalle industrie alla ristorazione).
Sta a noi ora capire come inserire il Made in Italy in questo nuovo “mondo” e utilizzare in modo giusto il concetto di upcycling per ottenere l’interesse del grande pubblico giapponese.
