Il mondo dell’automotive si ritrova per un “Caffè in Camera”
Il terzo appuntamento di Un Caffè in Camera, tenutosi nella mattinata di giovedì 30 giugno, ha riunito i rappresentanti delle principali aziende dell’automotive in Giappone. Fra queste, aziende che si rivolgono ai consumatori finali, quali Lamborghini e Pirelli, ma anche Dana Japan e Marposs KK, che riforniscono invece i costruttori di auto. Un pannello eterogeneo per uno scambio di opinioni sulla situazione del mercato e sulle difficoltà da affrontare.
Il mercato dell’automotive in Giappone sta vivendo un buon momento: nonostante il drastico aumento dei prezzi, dovuto anche all’impatto del tasso di cambio euro-yen, la domanda è alta grazie anche all’aumento del disposable income del consumatore giapponese generato soprattutto dal non aver potuto viaggiare durante gli anni di pandemia.
Tra i principali problemi che il settore si trova ora ad affrontare, la mancanza di materiali e le limitazioni dell’assembly line rendono difficile soddisfare una domanda così alta e causano lunghi tempi di attesa per le consegne.
Di certo, viene da chiedersi se e come cambierà questa domanda per le auto (anche di lusso) ora che il consumatore ricomincerà a spendere in viaggi o fine dining.
Si arriverà ad un “new normal” e ad un nuovo equilibrio anche in questo settore, ma è difficile prevedere quando. Motivo per cui, è necessario valutare più opzioni per poter affrontare al meglio il futuro.
A proposito di futuro, si è parlato ovviamente anche dell’elettrico. Investire nell’elettrico è sicuramente la direzione giusta ma, al tempo stesso, il Giappone presenta ancora una grande barriera: la mancanza di infrastrutture. Mentre il consumatore giapponese sembra essere pronto per questo cambiamento, mancano ancora infrastrutture capaci di fornire quantità sufficienti di energia, oltre che incentivi da parte del Governo perché questo cambiamento avvenga.
