Si è conclusa lo scorso venerdì la seconda edizione di Family Economy Week, incentrata sul tema della sostenibilità con il sottotitolo “People, Planet and Innovation“, e per la prima volta sbarca anche in Giappone per allargare la consapevolezza economica e finanziaria dei cittadini.

ICCJ per l’occasione ha organizzato due webinar, affrontando altrettanti temi di grandissima attualità.

Il primo, pubblicato il 19 ottobre con il titolo “Tradizione o produttività?”, ha affrontato la sfida delle nuove forme di lavoro, con particolare attenzione allo smart working e alle differenze lavorative tra Europa e Giappone. Sul palco virtuale si sono confrontati in un vivacissimo dibattito Hiroyuki Nishimura – imprenditore IT e gestore di uno dei più grandi e discussi forum anonimi al mondo (4-chan) – Francesco Santi Formiconi, manager e professore con lunghissima esperienza in Giappone, e Yusuke Yamada, giornalista e consulente di smart working.
Alla domanda di Hiroyuki Nishimura, pensatore innovativo e dibattuto del Giappone di oggi, se il Giappone debba importare i modelli di lavoro dall’Europa, Formiconi ha risposto con un invito a guardare la realtà locale piuttosto che alle insegne della globalizzazione: “ho provato a gestire le risorse in molti modi, e sebbene vi siano aspetti da migliorare in tutte le modalità di lavoro, ho trovato che rispettare la cultura di lavoro di un Paese significa meno stress da parte degli impiegati”, e quindi anche meno problemi di produttività.

Il secondo wewebinar few hiroyuki formiconi yamadabinar, dal titolo “Criptovalute: futuro o passato?” ha affrontato invece il mare caldissimo delle monete blockchain, su cui l’esperto Tomohiro Tagami ha provato a navigare tra i pericoli della speculazione e lo scetticismo degli inizi. Per Tagami, che ha fondato una società di consulenza nel lancio di progetti blockchain, il segreto per non perdersi nelle false promesse e nella confusione delle cryptocurrencies è lo studio dei progetti concreti, assieme a una certa dose di sano realismo finanziario.

Organizzata e promossa da ProfessioneFinanza, la manifestazione ha il suo fulcro a Milano ma si è estesa virtualmente in tutta Italia e oltre. Infatti, ai circa 20 appuntamenti della settimana tenutisi in italiano, se ne sono aggiunti altrettanti dall’estero, con la partecipazione oltre al Giappone di Australia, Finlandia, Grecia e Spagna, per un totale di sei lingue.