Bio Made in Italy e prodotti salutistici in Giappone

Sullo sfondo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo, previsti per il 2021, nel mercato giapponese la domanda di prodotti salutistici e sostenibili che possano soddisfare gli standard internazionali è cresciuta sempre più. In effetti, risulta evidente un accrescimento della consapevolezza da parte dei consumatori giapponesi che sono sempre più desiderosi di assumere sostanze nutritive attraverso alimenti naturali.

Si pensi, ad esempio, alle bevande aojiru (gli estratti di vegetali verdi) al mercato delle foglie di Ginkgo biloba, le cui vendite continuano a registrare un andamento stabile, essendo aumentato l’interesse nei riguardi dello stato di salute. In crescita anche il numero dei prodotti registrati nel sistema dei “Foods with Function Claims”. Quest’ultimo in particolar modo costituisce un esempio di vivacizzazione del mercato, derivante dalla sempre più diffusa tendenza di comunicare ai consumatori le proprietà funzionali degli alimenti attraverso l’etichettatura, consentendo in tal modo ai consumatori di scegliere i prodotti alimentari salutistici più adatti alle proprie condizioni fisiche.

Un mercato strategico

In base ai dati della Organic Trade Association il mercato giapponese degli alimenti biologici si sta espandendo. Il Giappone è al tredicesimo posto per dimensione di mercato a livello globale con un valore di 591,3 milioni di dollari nel 2019. Tuttavia, il mercato dovrebbe registrare una crescita marginale dello 0,2% per il periodo di previsione 2019-2024, con una dimensione del mercato pari a circa 596,3 milioni di dollari.

Le motivazioni dell’espansione del mercato biologico sono sicuramente date da diversi fattori, uno dei quali è quello ambientale, legato alla scarsa quantità di terra arabile in Giappone, la quale inevitabilmente determina una sostanziosa domanda di alimenti biologici importati (incluse bevande e condimenti). Altri fattori sono legati a variabili più socio-culturali. Infatti, rispetto ai Paesi EU, i consumatori giapponesi non scelgono il biologico per una questione di rispetto ambientale o di economia circolare, quanto più per la salute e una rassicurazione sulla sicurezza alimentare. I dati di una ricerca fatta dallo Yano Research Institute nel 2016-2017 mostrano tra le cause della domanda di prodotti organici una percentuale pari a 78,6% per motivi di salute e solo un 12,6% per cause legate all’ambiente.

Opportunità per le aziende

Sono attesi e previsti risvolti positivi poiché sempre più catene di supermercati (come Aeon, Kodawari-Ichiba, Fukushimaya, Natural House, ecc.) stanno entrando nel commercio biologico. Anche il crescente e-commerce nel settore biologico sta facilitando la distribuzione di alimenti bio in tutto il paese. Inoltre, dal 9 al 12 marzo 2021, durante la nota fiera FOODEX JAPAN, la più grande fiera asiatica per l’industria alimentare che da anni attira commercianti, grossisti, retailer e buyers nel settore della ristorazione, ci sarà il Padiglione di BIOFACH JAPAN, specializzato nell’industria biologica.