Idroponica in Giappone: panoramica e prospettive di un mercato in crescita

In Giappone, i problemi legati alla carenza di manodopera e di terreno hanno reso necessario prendere in considerazione soluzioni per il settore agroalimentare.

Non è rimasto inosservato l’innovativo metodo di coltivazione brevettato dall’azienda giapponese Mebiol che permette di risparmiare due delle risorse più preziose: acqua e terreno. Il metodo è stato messo a punto dal professore Yuichi Mori e prevede la coltivazione di piante in ambienti chiusi a temperatura e luce controllate, utilizzando un idrogel costituito da un film polimerico. Grazie a questo idrogel è possibile far crescere i vegetali risparmiando il 90% di acqua. Ma non solo: il gel protegge anche le piante dall’attacco di agenti esterni, rendendo di fatto superfluo l’impiego di pesticidi.

Date le sue caratteristiche, il metodo può essere applicato nelle zone aride del pianeta o dove il degrado ambientale e l’inquinamento non consentono più di utilizzare i terreni per scopi agricoli. Infatti, attualmente, è stato già adottato per ricostruire le aree agricole nel nord-est del Giappone contaminate da sostanze provenienti dall’incidente nucleare di Fukushima e in alcune zone del deserto degli Emirati Arabi.

Secondo il quotidiano Nikkei, l’idea di frutta e verdura prodotta in fabbrica sta diventando sempre più affascinante nei paesi asiatici, dove il sistema potrebbe rivelarsi particolarmente utile per aumentare la produzione a fronte della crescente richiesta.

Il sistema brevettato dalla Mebiol non è un caso isolato di successo della tecnica idroponica in Giappone. La Obayashi Corporation ha deciso di sviluppare un progetto che prevede esperimenti di coltivazione idroponica su larga scala in terre situate sull’isola di Bintan in Indonesia. Le verdure coltivate sull’isola di Bintan saranno vendute in Indonesia e Singapore a partire da gennaio 2021 per studiare le tendenze di consumo e i canali di vendita del sud-est asiatico, ha affermato l’azienda giapponese.

Opportunità commerciali in Giappone
Con l’atteso aumento della popolazione mondiale (da 7.600 milioni a 9.800 milioni di persone nel 2050), le aziende giapponesi scommettono sulle opportunità commerciali derivanti dall’uso della tecnologia e della coltura idroponica, legate alla crescente domanda alimentare, o meglio: di sicurezza alimentare. Anche nel nostro paese l’idroponica e l’utilizzo di queste nuove tecnologie è in costante aumento, sono molte le start-up innovative che si dedicano a questo metodo di coltura tramite cui è possibile avere una produzione controllata tutto l’anno, sia dal punto di vista qualitativo che da quello igienico e sanitario.

L’idroponica si rivela dunque un’occasione, sia per puntare alla crescita della partnership scientifico-tecnologica con il Giappone, che per esportare le eccellenze del nostro paese ancor più valorizzate dall’innovativo metodo di coltura.

Referenze:
Greenme.it, “Come il Giappone sta rivoluzionando l’agricoltura senza terra, lavoratori e con il 90% di acqua in meno
BlueBerries, “How Japan is revolutionizing agriculture without land or workers
Asia Nikkei, “Japan’s Obayashi plans hydroponic veggie farm in Indonesia